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mercoledì 23 novembre 2011

Nelle fauci della Crisi



Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. 
Hanno poco, ma sono in tanti. (Ettore Petrolini)


Il Debito Pubblico non è direttamente derivante dal signoraggio, ma è frutto dell'ABDICAZIONE alla Sovranità Monetaria da parte dello Stato. La Sovranità Monetaria è attualmente nelle mani di banchieri privati e tramite il meccanismo del signoraggio sulla creazione ed emissione della moneta fornisce loro poteri IMMENSI e ILLEGGITTIMI, che vengono usati per perpetuare la truffa attraverso i secoli. Sono complici TUTTI i politici che consentono questo sopruso a danno del popolo, che risulta tragicamente sovrano e schiavo allo stesso tempo.

Dire che "il signoraggio è solo sugli interessi e non su tutte le banconote" è fuorviante (per se stessi e per gli altri) ed equivale a mettere la testa sotto la sabbia per non affrontare la realtà.
Ogni banconota emessa ha prodotto signoraggio che è andato immediatamente ad ingrassare il banchiere centrale. Poi, nel tempo, tale banchiere usufruisce degli interessi sul dePub, una sorta diVITALIZIO (che per amore della verità chiameremo col suo nome: pizzo).
Appena lo Stato ha bisogno di nuove emissioni, IGB si intasca subito il nuovo signoraggio e vede aumentare il VITALIZIO-PIZZO rappresentato dall' interesse sul Debito.
Il signoraggio è il potere di chi emette moneta. Il reddito da signoraggio è paragonabile al reddito di un falsario. Il falsario che si stampa 100 euro e li presta al 3% non guadagna 3 ma 103, mi pare evidente.. anche se il falsario non vuole indietro i 100 euro ma si "accontenta" dei 3 euro di interesse le cose non cambiano e la schiavitù continua. Occorre rimuovere la causa del Male dalla radice.
Certo è che se lo Stato prende in prestito soldi o da un falsario o da un onesto orafo ricchissimo (con le risorse auree per garantire ogni singola banconota circolante, come piace ai Libertari), la questione del dePub. non cambierebbe.
E' vero che il banchiere attualmente si avvantaggia di uno Stato sprecone e ladro ma questo stesso Stato (o meglio, i politici che ne sono alla guida) non saprebbero fare altro che indebitarsi allo stesso modo anche con una controparte onesta e solida.
E' certo che un soggetto disonesto come IGB non ha remore a prestare pezzi di carta colorata ad uno Stato guidato da delinquenti. Forse un banchiere onesto e con ricchezze proprie ci penserebbe due volte prima di rischiare i propri soldi con un Governo pagliaccio, ma in fondo uno Stato ha sempre le Tasse dei suoi cittadini su cui contare e difficilmente fa bancarotta.
IGB, una volta avviato il gioco, non ha mai tentennato sulla possibilità di perpetuarlo all'infinito, corrompendo (e uccidendo) tutte quelle persone che durante gli anni gli erano utili (o di ostacolo) a garantirgli un altro giro di giostra.
Quindi abbiamo da una parte un Governo disonesto e immorale che ruba e spreca senza remore ricorrendo facilmente al Debito, e dall' altra parte abbiamo dei banchieri spietati che prestano volentieri i loro soldi-vuoti, soldi-facili, regalatigli dal meccanismo della stampa senza copertura, dal nulla e quindi senza valore. In mezzo un popolo paradossalmente indifferente ai giochi di potere che si svolgono sulla sua testa.
Questa è la dura verità e prima la si accetta prima si può ottenere un cambiamento totale.
Attualmente non avrebbe senso consegnare la magica-stampante ai nostri corrotti e avidi politici.
E non avrebbe senso nemmeno cambiare i vecchi politici con dei nuovi, se questi non hanno senso civico e abnegazione totale per il popolo e la seria intenzione di ripristinare la Sovranità Monetaria al popolo stesso.

Fonti (Sandro Pascucci - Signoraggio)

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