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venerdì 18 luglio 2014

Se il talento è tutto (11 milioni di views)...

Jess Greenberg e l'importanza del seno su Youtube


Diciannovenne americana conquista la rete a colpi di cover di canzoni famose con l'ausilio determinante di un push-up e una canottiera sempre più scollata.
Bastano una bella voce e un paio di cover per sbancare Youtube? Certo che no e Jess Greenberg ne è la riprova.
Parliamo di una bella figliola appena diciannovenne che si diletta a pubblicare cover di canzoni famose in versione acustica sul proprio canale Youtube. La voce è ok, la tecnica pure, però i primi video non superavano i 35mila click. Finché un giorno non Jess Greenberg non ha cambiato angolazione alla videocamera e ha indossato una maglietta più scollata.
Risultato? Visite triplicate per la cover di “Cannonball” di Damien Rice, nella quale Jess mostra più che generosamente il decolleté. Il tempo di elaborare il risultato e capire la strategia vincente ed ecco che Jess Greenberg è passata a un’inquadratura più frontale, con push-up in bella vista e canottiere striminzite, e con un make up per nulla acqua e sapone
Ovviamente non sono mancate le critiche e gli apprezzamenti. Sotto ogni video c’è sempre il solito commentatore che si fissa più sul seno che sulla voce di Jess Greenberg e quello che invece vorrebbe poterci concentrare di più sulle sue doti artistiche senza venire distratto da quelle fisiche, come c’è chi accusa la Greenberg di sfruttare la propria avvenenza per cercare il successo (ma va? e dove si è visto mai nello showbusinnes?) e la invita a tornare allo stile più intimista e pudico dei primi video (che però continuano a fare poche visite).
Di certo ha attirato un bel po' di attenzione, ora bisognerà vedere se seguiranno contratti discografici e successo "artistico".




giovedì 4 luglio 2013

RadiOltre la web radio che non ti aspetti



RadiOltre è un progetto non a scopo di lucro e nasce da un’idea di Anna Crecco (artista e autrice).
Il progetto è subito diventato incubatore di esperienze e incontri umani sotto il segno della buona musica. RadiOltre è la nuova webradio di Roma con tanta buona musica 24h. 
Una programmazione ricca ed entusiasmante, un vero polo di attrazione per le sfumature dell’anima.

Cos’è questo progetto? RadiOltre è idea, colore, forma, musica, sintassi, movimento, notizie, immagini... e sì è anche voce... che fascino! Fatica molta... ma fatto con passione... è il sogno che si avvera... e il vostro supporto sarà per noi trainante!

Quindi cosa aspettate venite a conoscerli, noi già la usiamo come colonna sonora mentre lavoriamo ai nostri progetti, voi usatela come meglio credete ma non perdete l’occasione di stabilire un contatto.



lunedì 24 dicembre 2012

Gangnam Style il brutto risveglio

Questo brano è la satira di un paese come la Corea del Sud che pur vivendo un grande sviluppo economico non nasconde tutte le sue contraddizioni. Gangnam – gu è il nome del più nuovo e ricco quartiere di Seul, la capitale della Corea Del Sud. Proprio in questo quartiere è nato PSY, il cantante e autore di Gangnam Style, osservatore privilegiato di una società che rapidamente si è scoperta dei consumi sfrenati e del paradosso culturale. Il brano che contiene una sottile ma tagliente satira, che magari per nazioni ‘più libere’ può sembrare quasi banale e anonima, qui assume una valenza quasi rivoluzionaria. La satira contenuta in Gangnam Style vuole colpire il materialismo e l’opulenza nella società contemporanea sudcoreana, in cui la maggior parte delle persone possiede 4-5 carte di credito, per spendere indebitandosi, comprando di più di quanto possono in realtà permettersi. Parafrasando la cultura italiana, potremmo dire paga da soldato e i vizi da generale. Gli abitanti arricchiti del quartiere di Gangnam sono vanitosi e materialisti, e letteralmente odiati dal resto dei coreani per il loro essere snob. Si continua sulla contraddizione tra le donne che risparmiano sul mangiare ma poi spendono il triplo di quanto hanno speso per il pranzo per permettersi i caffè costosissimi di bar e caffetterie come Starbucks.
Psy è l’unico abitante di Gangnam che punta alla semplicità (balla in un autobus anzichè in un locale lussuoso, e incontra il suo amore in metropolitana) e fa cadere nel ridicolo il materialismo di certi eventi fashion e snob, con l’immagine della neve finta e dei rifiuti buttati addosso su di sè e le sue modelle, anzichè i classici coriandoli tipici del red carpet.
Con Gangnam Style viene ridicolizzato il potere, l’eccesso effimero e la voglia di essere qualcosa che non si potrà mai essere. Il miracolo coreano ha trovato in PSY il contraltare più sincero di una società volgare e artefatta, destinata all’autodistruzione. Il brutto risveglio da un sogno di plastica. 



mercoledì 23 novembre 2011

Kurt tra fede e deliro


Una foto ritrovata in un vecchio archivio ci offre la possibilità di ricordare un grande artista purtroppo scomparso prematuramente.

Kurt Cobain tra fede e delirio:


lunedì 16 maggio 2011

Intervista a Matteo Tambussi leader dei Baroque

Cantante, Musicista, Performer e Compositore.
Dal 2009 si esibisce, accompagnandosi alla chitarra o al piano, nei live club acustici di tutta Londra, dove ha avuto occasione di misurarsi con i musicisti ed i turnisti dei più grandi artisti del rock britannico.
Dal 2003 é leader dei Baroque, formazione glam-rock torinese al secondo disco (ROCQ, 2011) che dal Febbraio 2011 riscuote successi radiofonici e di pubblico in Italia.
Accademia Apulia ha posto a Matteo Tambussi alcune domande:

Cantante, Musicista, Performer e Compositore. Quale di queste abilita’ viene prima nel mondo di Matteo Tambussi?
La performance perfetta é da sempre il mio solo obiettivo.. e molto spesso essa non coincide per forza con una esecuzione vocale o strumentale perfetta. E’ un insieme di feeling, energia... ed ovviamente, molti errori!

Come e’ nata la passione per la musica, e qual e’ stato il complimento o feedback che piu’ ti ha fatto sentire realizzato?
La musica ha letteralmente sfondato la porta la prima volta che ascoltai “Bohemian Rhapsody”... avevo otto anni. Da allora c’è stato tanto lavoro, tante soddisfazioni ma anche tante delusioni... di certo, l’appagamento più grande l’ho provato quando ho conquistato una ragazza di cui ero innamorato con un pezzo che avevo scritto per lei!

Come e quando e’ nato BAROQUE?
I Baroque sono nati nel 2003, con alcuni compagni di liceo che avevo un po’ perso di vista.
Ci eravamo sempre visti un po’ male a scuola... e, ti giuro, ce n’è voluto del tempo per iniziare a piacerci un poco. Ma l’alchimia, quella musicale, ha iniziato a lavorare sin dall’inizio. Certo poi, una volta fatta la miscela esplosiva devi riporci su scaffali ben lontani l’uno dall’altro!
Hard Rock, Progressive Rock, Glam and Blues sono proposti da BAROQUE con un mix speciale, ma come si definisce il vostro stile di musica?
Semplicemente ROCQ. Così abbiamo chiamato infatti il nostro secondo disco. Non é una semplice commistione di generi diversi, un patchwork, ma una creatura con un metabolismo e un DNA tutti suoi. Credo sia per questo che piace.

Se la musica di Baroque potesse paragonarsi ad una collezione di poesie, chi sarebbe il suo autore?
Gregory Corso.
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