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sabato 20 luglio 2013

Il fotografo digitale più imitato al mondo

La creatività di Marcus J. Ranum è indiscussa, basta infatti osservare l'originalità del processo creativo delle sue opera per capire le ragioni che inducono molti imitatori ad utilizzare impropriamente il suo nome e la sua tecnica per vendere foto digitali. Marcus vive nei pressi di Clearfield in Pennsylvania ed è un nome conosciutissimo per gli appassionati di questo genere. Vi informiamo, qualora foste interessati ad acquistare le sue foto che il Marcus originale è solo quello che risponde tramite questo indirizzo my@ranum.com o MM messages. Pertanto attenti alle imitazioni che circolano nell'effimero mondo dell'arte digitale.
Aspettiamo i vostri commenti e che opinione avete dell'arte digitale.


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giovedì 3 gennaio 2013

Ciro Morrone - il pittore soave



Nato a Napoli il 20 agosto del 1956, fin da ragazzo si avvicina al disegno grazie al padre, talentuoso disegnatore ritrattista. Resta affascinato dalla pittura napoletana dell’800 e in particolare da Domenico Morelli che influenzerà non poco il suo tratto pittorico. La tematica che predilige è la figura; l’espressione dei volti di vecchi e bambini e il nudo femminile lo attraggono in modo particolare.

Il maestro Ciro Morrone crea opere con grande maestria ed è ancora attivo nella città che adora, la sua Napoli. Se foste interessati alle sue opere è possibile conoscerlo direttamente anche attraverso facebook, premete su  questo link anche per chiedergli maggiori informazioni sui suoi lavori e sulla sua arte.
Senza ombra di dubbio, Morrone è un pittore italiano che merita maggiore attenzione e un palcoscenico degno della sua bravura.

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venerdì 9 marzo 2012

Il Caravaggio del 2000 - Roberto Ferri


Roberto Ferri  nasce a Taranto nel 1978. Nel 1996, si diploma al Liceo artistico “Lisippo” di Taranto.
Inizia a studiare pittura come autodidatta e, trasferitosi a Roma nel 1999, approfondisce la ricerca sulla pittura antica, dall’inizio del Cinquecento alla fine dell’Ottocento; in particolare, si dedica alla pittura caravaggesca e a quella accademica (David, Ingres, Girodet, Géricault, Gleyre, Bouguereau, ecc.)
Nel 2006, si laurea con 110 e lode all’Accademia di Belle arti di Roma, nel corso di scenografia; per tre anni studia con Gaetano Castelli e l’ultimo anno con Francesco Zito. 
"ROBERTO FERRI " di Vittorio Sgarbi 
Ferri è un fenomeno, ammirevole come e più di un pittore antico. Ha, di colpo, superato i pittori figurativi più abili nella duplicazione della realtà. Il suo primo pensiero è stupire. Con formidabile disciplina rimedita la grande tradizione della pittura barocca, da Caravaggio a Ribera, da Bernardino Mei a Tiepolo. In realtà, Ferri è un virtuoso che riporta nella realtà i sogni. Talvolta essi sono incubi. Ma l’armonia delle forme domina i soggetti anche nelle loro torsioni più audaci, nelle mutilazioni, nei traumi. L’occhio di Ferri registra e riproduce l’ordine delle cose in un mondo dove tutto funziona, e c’è spazio anche per il male. Ed eccoci qui, davanti a quadri antichi sorprendentemente moderni; apparentemente accademici ma trasgressivi. Una sfida al resto del mondo. La figura umana per Ferri è inevitabile ma deve essere anche trionfante, eroica, in un continuo riferimento a modelli e composizioni già pensate e da lui portate a uno stupefacente rigore. Così egli determina un effetto borgesiano: chiede e ottiene stupore, e dipinge, oggi, quadri antichi: così noi davanti ai suoi quadri non sapremo dire in che epoca siamo. Un iperbarocco? E insieme un neoclassico e un caravaggesco. Ferri continua l’inganno, non sarà mai abbastanza contemporaneo e mai un pittore antico. Dipinge come un antico soggetti moderni ma, di fronte al corpo umano ignudo, non si può fermare, non può deformare (se non è deforme), ed è costretto a essere un altro. Nuovo come pittore antico; antico come pittore moderno.


giovedì 8 dicembre 2011

Nudi contro il potere

(Spencer Tunick)

Negli ultimi giorni del 2011 sono sempre più numerosi i casi di persone che si spogliano per protestare. Dall’Egitto (Aliaa Magda Elmahdy ) alla Cina, da Israele alle donne ucraine (Femen) che si muovono nude in giro per le piazze, fino all'Italia. Lo strip è ormai assunto a forma di protesta globale. Una tendenza che appare in ogni luogo e cultura del mondo, uno schiaffo al potere che avviene tramite il corpo esibito nella sua forma più naturale, ed indifesa o semplicemente l'oggettiva osservazione che ci vogliono togliere anche le mutande.

Campagna shock contro l'immigrazione



Campagna shock - Prima e Dopo

ZURIGO - Prima, quattro belle donne di spalle, nude. Poi, un gruppo di donne rom di mezza età, in una vasca. Ecco che cosa succederebbe per l'Svp, un partito di destra svizzero, se gli immigrati arrivassero in massa nello Stato.
A suscitare scalpore, la piccola sezione di Wohlen-Anglikon (cantone Argovia) del partito della destra nazionalista svizzera Udc/Svp. La frazione aveva pubblicato le immagini sul suo sito, per poi rimuoverle dopo le polemiche. Il presidente del partito popolare svizzero di Wohlen, Jean-Pierre Gallati si è detto sorpreso perché la comunità internazionale si è interessata alle immagini solo dopo che le foto non erano più sul sito. Gallati - che afferma di aver ricevuto le immagini per e-mail - si dice sorpreso del giro del mondo che hanno fatto le foto. Le immagini non hanno invece avuto ampia diffusione in Svizzera.

venerdì 8 aprile 2011

LA BATTIGIA (Vasco Canziani)



Eppure non e' stato facile, per Canziani, seguire la sua strada e le sue ricerche che lo portavano tendenzialmente a distaccarsi dagli schemi di una scuola degnissima, ma pur sempre schemi. Così partito da una linea pittorica tradizionale moderna nella quale oltre al paesaggio figurano dei nudi meravigliosi.
Sta approdando verso l'espressionismo tonale (senza perdere di vista la moda) e quello che ci si chiede è dove può arrivare Vasco Canziani?
Ha svolto la sua attività presso il Centro Culturale Massimo Luschi esplicando mansioni di insegnamento a tutti coloro i quali volevano avvicinarsi alla pittura.
I suoi lavori sono ad olio e danno vita ad equlibratissime quanto dinamiche composizion,sapienti giochi di luci che mai smentiscano l'eleganza del costrutto disegnativo. Canziani ha partecipato a numerose manifestazione artistiche con personali in italia ed all'estero (Spagna, Francia, Belgio,ed attualmente in mostra a Stoccolma).
Ama definire "gioco su zone di colore" la tecnica pittorica che sta utilizzando nelle sue ultime opere.
Per info e contatti: canziani.vasco@alice.it

Elenco arte http://arteide.blogspot.com/p/arte_9331.html

Espone le sue opere su http://www.arteide.it



martedì 8 febbraio 2011

IL REALISMO EMOTIVO (Steve Hanks)



Steve Hanks è senza dubbio uno dei più bravi artisti della scena contemporanea internazionale. Il dettaglio, il colore e il realismo della pittura di Hanks fanno pensare alla perfezione.
Ogni particolare ha un suo perché, il gioco della luce che gioca in trasparenza sul velo o le ombre sul corpo di una donna sono perfetti realismi di pura seduzione. Hanks riesce a recepire e reinterpretare la realtà in modo speculare, peressequo rilasciando una carica erotica anche superiore rispetto ai soggetti ritratti. Nato in una famiglia di militari a San Diego nel 1949, è cresciuto giocando a tennis e andando sul surf lungo le spiagge della California meridionale.
"L'oceano è stato un elemento importantissimo nel mio modo di vedere le cose. E 'stato positivo per l'anima entrare in contatto con il suo potere misterioso".
Dopo il liceo Steve frequenterà l'Accademia di Belle Arti a San Francisco, ottenendo buoni voti in grafica pubblicitaria e in figura.Successivamente frequenterà il California College of Arts and Crafts. Finiti gli studi Steve Hanks troverà un lavoro come custode a Campfire. Sebbene la paga sia stata minima, gli fu data una casa gratuitamente per tutto l'anno. Il lavoro stagionale gli permise nei mesi invernali di sviluppare maniacalmente le sue doti artistiche.
Per i successivi quattro anni e mezzo Hanks sperimenterà moltissimo: oli, matita, acquerello, acrilici. "Se non avessi speso tanto tempo a perfezionare le mie capacità di disegno, non sarei il pittore che sono oggi."
Hanks definità il suo stile 'realismo emotivo'.
Lo studio delle luci è la sua inconfondibile firma. "La luce del sole è diventato uno dei miei soggetti preferiti. Sono affascinato da come si filtra attraverso le cose, come inonda corpi, stanze, oggetti. Tutto ruota attorno alla luce solare. E con esso deriva tutta l'espressività artistica".

VI SEGNALO UN ARTISTA ITALIANO FABIO NICOLETTA, CHE SONO CONVINTO SIA SULLA BUONA STRADA PER DIVENTARE L'HANKS ITALIANO, A VOI IL GIUDIZIO
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