
Cantante, Musicista, Performer e Compositore.
Dal 2009 si esibisce, accompagnandosi alla chitarra o al piano, nei live club acustici di tutta Londra, dove ha avuto occasione di misurarsi con i musicisti ed i turnisti dei più grandi artisti del rock britannico.
Dal 2003 é leader dei Baroque, formazione glam-rock torinese al secondo disco (ROCQ, 2011) che dal Febbraio 2011 riscuote successi radiofonici e di pubblico in Italia.
Cantante, Musicista, Performer e Compositore. Quale di queste abilita’ viene prima nel mondo di Matteo Tambussi?
La performance perfetta é da sempre il mio solo obiettivo.. e molto spesso essa non coincide per forza con una esecuzione vocale o strumentale perfetta. E’ un insieme di feeling, energia... ed ovviamente, molti errori!
Come e’ nata la passione per la musica, e qual e’ stato il complimento o feedback che piu’ ti ha fatto sentire realizzato?
La musica ha letteralmente sfondato la porta la prima volta che ascoltai “Bohemian Rhapsody”... avevo otto anni. Da allora c’è stato tanto lavoro, tante soddisfazioni ma anche tante delusioni... di certo, l’appagamento più grande l’ho provato quando ho conquistato una ragazza di cui ero innamorato con un pezzo che avevo scritto per lei!
Come e quando e’ nato BAROQUE?
I Baroque sono nati nel 2003, con alcuni compagni di liceo che avevo un po’ perso di vista.
Ci eravamo sempre visti un po’ male a scuola... e, ti giuro, ce n’è voluto del tempo per iniziare a piacerci un poco. Ma l’alchimia, quella musicale, ha iniziato a lavorare sin dall’inizio. Certo poi, una volta fatta la miscela esplosiva devi riporci su scaffali ben lontani l’uno dall’altro!
Hard Rock, Progressive Rock, Glam and Blues sono proposti da BAROQUE con un mix speciale, ma come si definisce il vostro stile di musica?
Semplicemente ROCQ. Così abbiamo chiamato infatti il nostro secondo disco. Non é una semplice commistione di generi diversi, un patchwork, ma una creatura con un metabolismo e un DNA tutti suoi. Credo sia per questo che piace.
Se la musica di Baroque potesse paragonarsi ad una collezione di poesie, chi sarebbe il suo autore?
Gregory Corso.