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lunedì 5 dicembre 2011

Lei piange e noi sanguineremo

Signore e signori, ecco la stangata! Il Consiglio dei ministri si è riunito ieri per mettere sul piatto i punti della Manovra economica. Una Manovra da 24 miliardi che dovrebbe traghettare l’Italia, non senza difficoltà e sacrifici, verso il pareggio di bilancio nel 2013. I punti fondamentali non riguardano solo le pensioni, tema caldo che ha provocato le preoccupazioni dei sindacati. All’ordine del giorno anche Irpef, liberalizzazioni, infrastrutture e aumento dell’Iva di due punti percentuali al 10% e al 21% a partire dal 1° gennaio 2013. La Manovra, la quinta di questo 2011, sarà immediatamente esecutiva perché contenuta in un solo decreto legge.
Siamo tutti più poveri - Sia chiaro: questa manovra ispirata a “rigore, equità e sviluppo” ci chiamerà tutti a fare grandi sacrifici e a rinunciare a un po’ del nostro benessere. Secondo Monti non c’erano alternative, o lacrime e sangue per qualche anno o povertà e distruzione dell’intera Europa: “Siamo di fronte a una alternativa tra la situazione attuale, con i sacrifici richiesti e una situazione di uno Stato insolvente, di un euro distrutto magari per infamia dell’Italia”.
Fotografia - Bene c’è tutto in questa manovra rigore “sangue”, equità “dipende dai punti di vista”, sviluppo “ovvero crescita inesistente”. Fotografata la situazione è giusto fare qualche domanda (come faceva un tempo Repubblica):
Perché tutti i partiti che sostengono questo governo dicono che avrebbero fatto una manovra diversa e poi la voteranno pacificamente in parlamento?
Perché il governo è composto quasi esclusivamente da tecnici che provengono dal mondo “oscuro” delle banche, causa di questa situazione finanziaria?
Perché non si vuol riformare questo sistema economico bollito e nefasto?
Perché la politica che è (dovrebbe) essere estensione della rappresentanza democratica continua ad essere la serva sciocca delle banche?
Con chi ce la prenderemo se queste misure non serviranno a rilanciare l’Italia?
Temiamo che saranno sacrifici inutili, senza crescita e sviluppo questa manovra servirà solo a tutelare gli istituti bancari.

 La dura verità:
Bisogna prendere il denaro dove si trova: 
presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.
(Ettore Petrolini)

domenica 20 marzo 2011

Giovani e Italiani, le scelte che hanno guardato al futuro (dal 15 al 28 marzo)



Mostra collettiva

"Giovani e Italiani, le scelte che hanno guardato al futuro"

dal 15 al 28 marzo
Biblioteca Rispoli, Piazza Grazioli, 4 - Roma

Organizzazione evento: A.S.I.C.I.A.O.

Curatore mostra: Ferdinando Colloca
Espongono gli artisti:
Ferdinando Colloca- Elena Boccoli - Alessandra Carloni - Matteo Mercaldo - Pepijoy - Teresa Pullano - Sara Stefanucci - Giulia Spernazza - Sabrina Marzi - Damiano Tullio


Pepijoy presenta l'opera "Il Gioiello d'Italia"
1861- 2011. E' l'Italia stessa che vuole dare pieno valore alle sue bellezze naturali e, allo spirito appassionato del suo popolo, che li hanno sempre distinti nel mondo, impreziosendoli in un gioiello.

Elenco eventi http://arteide.blogspot.com/p/eventi.html

Eventi http://www.arteide.it
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